lunedì 15 dicembre 2008

Il parlamento europeo è pura finzione!


Il Parlamento europeo è pura finzione, come i politici sanno bene, in quanto non ha alcun potere reale sulla volontà della Banca Centrale, dei Capi di governo e dei Commissari, i quali sono tenuti, in base al trattato di Maastricht, a “non sollecitare e a non accettare istruzioni da alcun Governo né da alcun organismo”(Art.157). Nessuno, perciò, ha il diritto di affermare che in Europa vige la democrazia. La costruzione dell’Unione Europea è semmai la prova irrefutabile di come si possa, con innumerevoli sotterfugi, astuzie e stratagemmi formali, ingannare l’opinione pubblica ed esautorare qualsiasi presidio democratico. Del resto se ne è avuta l’ennesima conferma proprio in questi giorni: dall’ultima ricerca svolta sul gradimento dell’Unione fra le popolazioni d’Europa è risultato che soltanto il 35% degli Italiani è favorevole. Importa forse qualcosa ai governanti che la maggioranza dei cittadini non voglia l’unificazione?

Vanno avanti allegramente a programmarsi le votazioni per il Parlamento europeo, assegnando i posti, riccamente retribuiti, ai candidati che vogliono togliersi di torno perché difficilmente collocabili in Italia a causa della loro ignobile condotta politica (come è noto si è fatto il nome di Bassolino e della Jervolino) tanto è sicuro che così non potranno più disporre di nessun potere: il parlamento europeo e il nulla si equivalgono. Scriveva nel 1997 Enrico Letta in un volume di incitamento all’accettazione dell’euro intitolato “Euro sì”, che “sarebbe necessario che cambiasse l’idea che l’approdo a Bruxelles debba seguire la sconfitta in qualche scontro interno di partito o sia l’anticamera del pensionamento rispetto a lunghe carriere politiche nazionali”. Sono passati undici anni, l’Europa imperversa, ma i criteri di scelta dei parlamentari sono rimasti gli stessi, per il semplice motivo che oggi come allora il parlamento europeo è esclusivamente un comodo sedile a disposizione dei partiti.

La cosa più grave, però, è che i governanti non si sono fermati a riflettere sul fallimento del Progetto neanche di fronte all’attuale crisi economica, al crollo delle Banche e delle Borse, fenomeni che segnano il punto culminante del disastro del Progetto stesso, il segnale che tutto l’edificio sta per crollare. Non si può sbagliare, infatti, davanti all’evidenza: non sono le corruzioni, i furti, le truffe, gli errori dei singoli operatori e dei singoli amministratori delegati delle grandi industrie ad aver provocato la catastrofe, ma l’Idea che ne è stata all’origine e che per la sua stessa natura permette o addirittura provoca questi comportamenti.

Quale era questa Idea? Creare un mondo tutto uguale, in funzione del dogma della globalizzazione, senza frontiere, senza dazi, senza confini, senza Stati, senza distinzioni di popoli, di culture, di razze, di territori, di lingue, di costumi, di leggi, di religioni, di governi, di monete: un immenso, unico mare di “uguali” sul quale il Dio Mercato potesse navigare in assoluta libertà. L’Unione Europea (non si è voluto, infatti, che si chiamasse “Stati Uniti d’Europa” in quanto gli Stati non debbono sussistere) doveva esserne il perfetto prototipo, la realizzazione esemplare, quella che il resto del mondo avrebbe dovuto ammirare ed imitare per raggiungere la felicità. Non dimentichiamoci che è questo che promette ai popoli la costituzione europea: la felicità, commisurata al PIL, al prodotto nazionale lordo.

Un'idea del tutto folle, naturalmente, come la situazione attuale ha dimostrato e sta ancora dimostrando. Nessuno aveva mai pensato in precedenza che si potessero mettere in funzione dei “sistemi” privi di qualsiasi interruttore, di una qualsiasi valvola o chiusura di sicurezza; nessuno aveva mai ritenuto che gli uomini fossero “oggetto dei bisogni del mercato” invece che soggetto agente dei propri bisogni. E’ in base a questi principi che il crollo delle Borse ha contagiato tutto il mondo: era stato eliminato, in nome della libertà del mercato e della sua capacità di autoregolarsi, ogni forma di controllo. Ed è in base a questi stessi principi che i governanti oggi, invece di chiedersi in che cosa il sistema fosse sbagliato e cominciare a cambiarlo, insistono nell’esortare i cittadini a spendere in funzione del mercato, annientando così perfino quel buon senso che di solito guida l’uomo intuitivamente verso la salvezza prima di cadere nell’abisso. La formula: “dato che non avete soldi e prevedete che domani ne avrete ancora di meno, spendete più che potete” apparirebbe, come di fatto è, quella di suicidi sul punto di spararsi se non fossero i governanti a proclamarla. Ma l’aspetto più terribile di questa situazione è che siamo costretti a presupporre che una parte almeno dei governanti sia in buona fede, e che non si accorga che i “fondamentalismi” dell’Occidente sono altrettanto distruttivi quanto quelli del terrorismo orientale. E’ infatti fondamentalismo allo stato puro la certezza dei governanti d’Europa che le leggi sulle quali si fonda il Mercato siano inamovibili, identiche a quelle della Fisica, e che gli uomini, identificati esclusivamente come “consumatori”, debbano necessariamente piegarvisi. La verità è, invece, che la legge: consumare sempre più merci per produrre sempre più merci, annienta l’Uomo. Il pensiero, l’anima, il sentimento, il valore, tutto ciò che fa dell’uomo l’Uomo

Fonte: Italiani Liberi
Pubblicato da NON MI ARRENDO a 12/15/2008 03:45:00 PM
Etichette: europa, massoneria


fatto beneee!a non........crederci mai......UE..UE! UE!!!!

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domenica 14 dicembre 2008

non ha tutti i torti anzi....nessuno!

La più bella in assoluto!

INTERNET non è stato inventato per il bene dell'umanità!


YOUTUBE LANCIA PUBBLICAMENTE LA CENSURA POLITICA
Postato il Sabato 13 Dicembre 2008 (9:54) di davide

DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek


L'Anti-Defamation League, che nel 2003 conferì a Silvio Berlusconi il premio di "migliore statista dell'anno" (Distinguished Statesman Award) è un'organizzazione che si dedica a promuovere la censura di ogni critica allo stato d'Israele e più in generale alla politica mediorientale statunitense.

L'ADL ha anche inventato l'ADL Hate Filter® 2.0, che viene inserito nei pacchetti per tenere fuori dalla portata dei bambini sia la pornografia, sia i siti politicamente sgraditi: la scusa viene trovata nell'esistenza di siti di neonazisti dementi, mentre il vero obiettivo è chiaramente un altro. A parte la possibilità di tenere le giovani menti pure da idee politicamente diverse, il filtro ci ripresenta una vecchia tecnica - quella di confondere l'opposizione politica sia con la follia, sia con la trasgressione o la perversione sessuale.



In Italia, il presidente dell'ADL è Alessandro Ruben, direttore della finanziaria Italintesa S.p.A. e deputato del PdL in quota Alleanza Nazionale (ma sembra che sia anche cittadino israeliano) [1]. Alessandro Ruben è anche membro del consiglio direttivo di Israele60, l'organizzazione che ha diretto le recenti celebrazioni in Italia del sessantesimo anniversario della nascita dello stato d'Israele.

Adesso Youtube ha stretto un'alleanza ufficiale con l'Anti-Defamation League per censurare i video che gli utenti caricano sul sito.

Invito gli utenti a scaricare subito i video potenzialmente censurabili (magari usando un programma veloce come Orbit) per poterli ricaricare sullo stesso Youtube e/o su altri siti. Molti siti, mi raccomando...

Ecco la notizia - notate i classici termini orwelliani "hate", "abuse", "offensive material", "family safety":

NEW YORK, Dec. 11 /PRNewswire-USNewswire/ — YouTube has reached out to the Anti-Defamation League (ADL) for its expertise in dealing with hate on the Internet. In one outgrowth of that partnership, the League is now a contributor to YouTube's newly launched Abuse & Safety Center, where users are empowered to identify and confront hate, and to report abuses.

The YouTube Abuse & Safety Center features information and links to resources developed by ADL to help Internet users respond to and report offensive material and extremist content that violates YouTube's Community Guidelines on hate speech. …

The YouTube Abuse & Safety Center was unveiled on December 11 at the annual conference of the Family Online Safety Institute in Washington D.C. and can be found at http://help.youtube.com/support/youtube/bin/request.py?contact_type=abuse.

Nota:

[1] Anch'io ho la doppia nazionalità. Ma non faccio il parlamentare, né qui né in Messico.



Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/19315106/Youtube+lancia+pubblicamente+l
13.12.08

La guerra non è finita....altro che scarpa gli avrei tirato io!



Baghdad, commiato dopo il sì all'intesa
sul ritiro degli Usa per la fine del 2011.
Il presidente contestato da un reporter

BAGHDAD
Visita d’addio in Iraq per il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, giunto a sorpresa oggi pomeriggio a Baghdad per un ultimo saluto alle truppe e per la firma simbolica del trattato bilaterale di sicurezza, che prevede il ritiro dei 146mila soldati americani entro la fine del 2011. La visita è stata peraltro caratterizzata da un incidente fuori programma, con un giornalista di una tv irachena che ha tirato le sue scarpe contro Bush, durante la conferenza stampa congiunta con il premier Nouri al Maliki.

Il presidente americano è riuscito comunque a schivarle, e scherzando ha poi affermato: «Posso solo dire che erano di taglia 10». Il giornalista, Muntadar al-Zeidi, della tv Al Baghdadia, è stato invece portato via dagli uomini della sicurezza.

Il presidente americano, che tra 37 giorni sarà rimpiazzato alla Casa Bianca da Barack Obama, ha quindi proseguito tranquillamente la conferenza stampa, nel corso della quale ha ricordato che «la guerra non è finita». «C’è ancora molto lavoro da fare», ha detto Bush, per il quale l’intervento militare nel marzo 2003 è stato necessario, «per la sicurezza americana, le speranze degli iracheni e la pace nel mondo».

Il presidente americano ha poi sottolineato gli importanti progressi compiuti sul fronte della sicurezza, affermando che l’accordo sul ritiro delle truppe «sembrava impossibile» da raggiungere due anni fa. Ora invece si intravede «la speranza negli occhi dei giovani iracheni. Questo è il futuro per cui stiamo combattendo». Anche il premier al Maliki ha detto che «oggi l’Iraq sta facendo progressi su tutti i fronti». Nella capitale irachena, il presidente Usa ha visto anche il presidente Jalal Talabani e i due vice presidenti, Tariq al-Hashemi e Adel Abdul-Mahdi.

La visita di oggi si è svolta in gran segreto. La delegazione al seguito del presidente ha accettato infatti di non riferire niente a nessuno fino all’arrivo a Baghdad,e anche la Casa Bianca aveva diffuso un falso programma che annunciava una serie di impegni per Bush a Washingt



pare che le scarpe lanciate contro qualcuno nella culura iraqena siano molto offensive!
io dico...troppo poco!
prima di morire se avrò tempo di pensare....morirò con Falluja nel cuore.

Micino...micetto


E quel gattino,micino micetto,
vagabondo di tetto in tetto,
i baffi si lecca tutto contento,
ritorna a casa,ma lento lento
Di sera tardi,nero nel nero,
il bel felino fa capolino.
ecco le danze "Miao,che gattina!"
ecco gli artigli,miao che cipigli!
botte,gattoni, oddio che baruffa
S'abbatte,s'arrende,se ne va,
ma la micetta lo sposerà.


ciliegina
di Raffaele Trinchera